# Come trovare link rotti e immagini mancanti su PrestaShop

> Su un catalogo vivo, i link morti sono una conseguenza normale dell'esercizio. Le sei fonti proprie di PrestaShop, cosa un crawler esterno non vede, come dare priorità per valore e le tre decisioni possibili per ogni URL.

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- Lingua: it
- Pubblicato il: 2026-08-19
- Aggiornato il: 2026-08-19
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Su un catalogo di diverse migliaia di referenze attivo da qualche anno, i link morti non sono un incidente: sono la conseguenza normale dell'esercizio. Prodotti ritirati, categorie riorganizzate, immagini sostituite, cambio di tema. Ognuna di queste operazioni lascia riferimenti verso risorse che non esistono più.

Il problema non è estetico. Un visitatore che finisce su una pagina di errore se ne va, e un motore che incontra troppi link morti riduce progressivamente la frequenza con cui esplora il sito.

## Le fonti di 404 proprie di PrestaShop

Sei cause coprono la quasi totalità dei casi, e sono tutte prevedibili.

1. **Il prodotto disattivato.** Togliere la spunta ad «Attivato» rimuove il prodotto dal front senza reindirizzare nulla. I link esterni, le condivisioni sui social e i risultati Google continuano a puntarci.
2. **Il prodotto eliminato.** Stesso effetto, senza possibilità di ritorno. È il caso più costoso quando la scheda aveva conquistato un posizionamento.
3. **Il cambio di URL semplificato.** Modificare il campo URL semplificato di un prodotto o di una categoria rompe all'istante tutte le URL esistenti, senza redirect automatico.
4. **La categoria spostata o fusa.** Il percorso cambia, e con esso l'URL completa se la tua struttura di URL include l'albero delle categorie.
5. **I link scritti a mano nelle descrizioni.** Una descrizione prodotto o una pagina CMS che richiama un altro prodotto tramite una URL scritta a mano sopravvive raramente a due anni di esercizio.
6. **Le immagini assenti dal disco.** Il database referenzia un'immagine il cui file è sparito, o la cui variante di dimensione non è mai stata rigenerata.

## Il caso particolare delle immagini

Un'immagine mancante non restituisce sempre un errore visibile. A seconda della configurazione, PrestaShop mostra un'immagine segnaposto, il che nasconde il problema al visitatore lasciandolo intatto nei dati.

Due situazioni da distinguere. Il file sorgente è sparito dalla cartella delle immagini: tutte le varianti sono perse. Oppure il file sorgente esiste ma le miniature non sono state rigenerate dopo un cambio di tema: il prodotto compare correttamente in scheda ma non nel listing, o viceversa.

La rigenerazione delle miniature da **Design > Impostazioni immagini** tratta il secondo caso. È lunga su un catalogo grande e fallisce in silenzio quando si raggiunge il limite di memoria, il che spiega le rigenerazioni parziali.

## Scansionare: cosa uno strumento esterno non vede

Un crawler esterno esplora ciò che è accessibile dalla home seguendo i link. Trova quindi i link rotti nella navigazione e nelle descrizioni.

Non vede tre cose. I prodotti disattivati che ricevevano traffico, dato che non sono più collegati da nessuna parte. Le immagini referenziate nel database ma assenti dal disco, se la visualizzazione è mascherata da un segnaposto. E le URL orfane che ricevono ancora visite dall'esterno, informazione che si trova nei tuoi log di server o nella Search Console, non in una scansione.

Una scansione interna, che interroga il database anziché il front, completa quindi la scansione esterna anziché sostituirla.

## Dare priorità: per valore, non per volume

Un catalogo tenuto male può mostrare diverse migliaia di errori. Trattarli nell'ordine dell'elenco è una perdita di tempo. Tre criteri di ordinamento, per importanza.

- **Il traffico in entrata reale** sulla URL rotta, misurato negli ultimi trenta giorni. Un 404 che nessuno visita non costa nulla.
- **I link esterni** che puntano ad essa. Una pagina referenziata da un sito terzo rappresenta un valore acquisito che perdi a ogni visita non reindirizzata.
- **Il posizionamento passato** della pagina nei risultati di ricerca, visibile nella Search Console.

In pratica, una ventina di URL concentra spesso l'essenziale del valore perduto.

## Tre decisioni possibili

Per ogni URL rotta da trattare, si applica una sola delle tre opzioni.

**Reindirizzare in 301** verso la pagina più vicina: il prodotto sostitutivo, la combinazione equivalente, o in mancanza la categoria padre. Evita il redirect sistematico alla home, trattato come errore soft e privo di utilità per il visitatore.

**Ripristinare** la pagina quando il prodotto è semplicemente esaurito ma tornerà. Una scheda esaurita con un avviso di rientro in stock vale infinitamente più di un 404.

**Restituire un 410** quando la risorsa è sparita definitivamente e non ha equivalente. Questo codice indica esplicitamente una rimozione voluta e accelera l'uscita dall'indice.

## Farne un controllo ricorrente

La pulizia una tantum non regge. Un mese di esercizio normale basta a ricreare decine di link morti. Il controllo deve essere periodico, mensile su un catalogo attivo, e il suo risultato confrontato con il precedente per individuare le operazioni che ne generano di più.

Il  esegue questa scansione dal back office su PrestaShop 8 e 9: link interni rotti, immagini mancanti nel database e su disco, report prioritizzato e monitoraggio tra due analisi.
