# Programma fedeltà a livelli su PrestaShop

> Un programma fedeltà è una spesa certa contro un ricavo incerto. Punti o livelli, come calcolare il costo reale, il fondo contabile che nessuno anticipa, e i quattro errori che cancellano il margine.

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- Pubblicato il: 2026-09-09
- Aggiornato il: 2026-09-09
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Un programma fedeltà è una spesa certa contro un ricavo incerto. Diventa redditizio solo se modifica davvero il comportamento d'acquisto, e costa subito qualunque sia il suo effetto. Per questo si progetta a partire dal calcolo del costo, non dalla meccanica.

## Due modelli, spesso confusi

**La fedeltà a punti.** Il cliente accumula punti a ogni acquisto e li converte in sconto. Il meccanismo si capisce subito, premia la spesa, e crea un debito: ogni punto emesso è uno sconto futuro che dovrete onorare.

**La fedeltà a livelli.** Il cliente raggiunge un livello secondo il suo volume d'acquisto su un periodo, e quel livello gli apre vantaggi permanenti: sconto, spedizione gratuita, accesso anticipato. Non crea un debito, crea un'aspettativa.

I due non si rivolgono allo stesso comportamento. I punti spingono alla transazione successiva. Il livello spinge a concentrare gli acquisti da voi invece che da un concorrente. Con uno scontrino medio alto e una frequenza bassa, il livello funziona meglio. Con un riacquisto frequente di piccolo importo, i punti sono più efficaci.

## Calcolare il costo reale

È la tappa che la maggior parte dei programmi salta, e quella che decide la loro redditività.

Su un programma a punti la formula è semplice: il vostro tasso di ritorno moltiplicato per il tasso di utilizzo dei punti. Se concedete 1 euro di sconto ogni 20 euro spesi, il costo nominale è del 5 %. Ma non tutti i punti vengono usati: fra un terzo e la metà scade senza essere convertito, a seconda dei programmi. Il vostro costo reale si colloca quindi piuttosto fra il 2,5 e il 3,5 %.

Questo costo reale va confrontato con il vostro margine, e soprattutto con il comportamento dei clienti che aderiscono. La trappola è lì: se i vostri migliori clienti avrebbero comprato comunque, regalate loro il 3 % senza cambiare nulla. Il programma è redditizio solo se lo scarto di comportamento fra aderenti e non aderenti supera quel costo.

## Il fondo contabile

Punto tecnico spesso scoperto al momento del bilancio. I punti emessi e non ancora utilizzati costituiscono un impegno verso i vostri clienti. Devono comparire nel passivo, sotto forma di fondo, calcolato sulla base dei punti in circolazione e del vostro tasso di utilizzo rilevato.

Due conseguenze pratiche. Dovete poter estrarre in ogni momento il saldo dei punti in circolazione. E una data di scadenza riduce meccanicamente quel fondo, il che è un argomento contabile a favore della scadenza, indipendentemente dal suo interesse commerciale.

## La scadenza

È necessaria, e la sua comunicazione determina se viene percepita come normale o come un furto.

Tre regole. Una durata sufficiente per essere raggiungibile, dai dodici ai ventiquattro mesi secondo la vostra frequenza d'acquisto. Una scadenza scorrevole, azzerata a ogni nuovo acquisto, che premia la fedeltà invece di sanzionarla. E un promemoria prima della scadenza, che è anche un'ottima occasione di ripresa commerciale.

Ciò che va evitato: una scadenza a data fissa per tutti, che produce un picco di reclami il 31 dicembre e nessun valore commerciale.

## Costruire i livelli

Su un modello a livelli, quattro decisioni.

**Il numero di livelli.** Tre bastano. Oltre, la progressione diventa illeggibile e i vantaggi si diluiscono.

**Le soglie.** Calcolatele sulla distribuzione reale dei vostri clienti, non su cifre tonde. Un buon riferimento: il primo livello dovrebbe essere raggiunto da circa il 20 % dei clienti, l'ultimo dal 3 al 5 %.

**Il periodo di calcolo.** Dodici mesi scorrevoli è più equo di un anno solare, che penalizza i clienti arrivati a ottobre.

**La retrocessione.** Un cliente che riduce il volume perde il suo livello? Sì, altrimenti il programma diventa un costo permanente. Ma con un preavviso e un periodo di mantenimento, non da un giorno all'altro.

## Gli errori che costano cari

**Il cumulo non controllato.** Punti fedeltà, sconto di livello, codice promozionale e promozione in corso possono sommarsi fino a cancellare il margine. Le regole di cumulo vanno scritte prima del lancio.

**I punti sulle spese di spedizione.** Concedere punti su un importo che non vi rende nulla è una perdita secca. La base di calcolo deve essere l'importo prodotti al netto delle spese di spedizione e delle imposte.

**I punti sugli ordini resi.** Vanno recuperati al momento del rimborso. Senza questa regola, un cliente può ordinare, guadagnare punti, rendere, e conservare il vantaggio.

**L'assenza di visibilità.** Un saldo punti invisibile non motiva nessuno. Deve comparire nell'area cliente, nelle email transazionali, e idealmente nel carrello con lo sconto utilizzabile.

## Misurare

Tre indicatori, confrontando aderenti e non aderenti su profili simili.

La **frequenza d'acquisto**, principale effetto atteso da un programma a punti. Lo **scontrino medio**, principale effetto atteso da un programma a livelli. E il **tasso di ritenzione a dodici mesi**, che è l'unica cifra che giustifica un programma nel tempo.

Una quarta cifra, da sorvegliare da vicino: la quota del vostro fatturato realizzata con uno sconto fedeltà. Se supera quanto avevate previsto, il vostro programma è troppo generoso o le regole di cumulo sono troppo morbide.

Su PrestaShop, la fedeltà a livelli si costruisce su livelli di adesione con vantaggi associati. Il  copre questa parte su PrestaShop 8 e 9: livelli, vantaggi tariffari per livello, scadenza e sollecito di rinnovo. L'accumulo di punti riguarda invece una meccanica distinta, da trattare separatamente.
