# Banner cookie PrestaShop: la checklist GDPR per evitare gli errori classici

> Un banner non conforme si constata aprendo la home page e l'ispettore. Le cinque regole di fondo, gli otto errori che tornano sistematicamente, cosa è realmente esentato e un test in dieci minuti.

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- Pubblicato il: 2026-09-11
- Aggiornato il: 2026-09-11
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Un banner cookie non conforme è la violazione più facile da constatare su un negozio: basta aprire la home page e l'ispettore del browser. È anche una di quelle che il Garante per la protezione dei dati personali sanziona con regolarità.

Ecco la checklist, e gli errori che tornano sistematicamente.

## Le cinque regole di fondo

**Il consenso deve essere libero.** Il rifiuto non deve comportare alcuna conseguenza sull'accesso al servizio, salvo il caso circoscritto del muro di tracciamento.

**Specifico.** Il consenso si presta per finalità: misurazione dell'audience, pubblicità, social network, personalizzazione. Un accordo globale unico non soddisfa questa esigenza.

**Informato.** Il visitatore deve sapere chi installa, perché e per quanto tempo, prima di scegliere.

**Inequivocabile.** Presuppone un atto positivo. Né caselle prespuntate, né consenso dedotto dallo scorrimento della pagina, né dalla prosecuzione della navigazione.

**Revocabile con la stessa facilità con cui è stato prestato.** Un link permanente deve permettere di tornare sulla propria scelta in qualsiasi momento.

## Gli otto errori classici

1. **Il pulsante di rifiuto al secondo livello.** Accettare con un clic, rifiutare dopo aver aperto un pannello di preferenze. È la violazione più frequente e più sanzionata. I due pulsanti devono stare sullo stesso livello, nella prima schermata.
2. **Il rifiuto visivamente svalutato.** Pulsante accetta in colore vivo, rifiuta in grigio chiaro o come semplice link sottolineato. La differenza di trattamento visivo viene considerata un ostacolo al rifiuto.
3. **L'installazione prima della scelta.** Gli script si caricano al caricamento della pagina, il banner appare dopo. A quel punto i tracciatori sono già installati e il consenso non serve a nulla. È l'errore tecnico più comune.
4. **Il consenso dedotto dallo scorrimento.** Pratica abbandonata da anni e tuttavia ancora presente su siti in produzione.
5. **L'assenza di revoca.** Nessun link per tornare sulla scelta, o un link sepolto nelle note legali.
6. **La durata illimitata.** Un consenso registrato senza scadenza, mai rinnovato.
7. **I tracciatori esentati trattati come gli altri**, o il contrario. Bloccare il cookie del carrello fino al consenso rompe il negozio; considerare un tracciatore pubblicitario come esentato è una violazione.
8. **Il banner decorativo.** La barra c'è, le scelte vengono registrate, e nessuno script è realmente condizionato. Il dispositivo non blocca nulla.

## Cosa è esentato

Non tutti i tracciatori richiedono il consenso. Sono esentati quelli strettamente necessari alla fornitura del servizio richiesto.

Su un negozio, questo copre il carrello, l'autenticazione, la sessione, la preferenza di lingua o di valuta, la distribuzione del carico, e il cookie che registra la scelta di consenso stessa.

Anche la misurazione dell'audience può essere esentata, a condizioni strette: finalità limitata alla misurazione per conto dell'editore, assenza di incrocio con altri trattamenti, nessun tracciamento fra siti o applicazioni, dati non trasmessi a terzi, e durata di conservazione limitata. Una configurazione standard di uno strumento di analisi diffuso non soddisfa queste condizioni per impostazione predefinita.

## La prova del consenso

Dovete poter dimostrare che ogni consenso è stato validamente raccolto. Questo presuppone di conservare, per ogni visitatore, una registrazione con marca temporale contenente: data e ora, le finalità accettate e rifiutate, la versione del banner mostrata, e un identificativo tecnico che permetta di collegare la registrazione.

Punto spesso trascurato: la versione del banner. Se modificate le vostre finalità o i vostri partner, i consensi precedenti non coprono più il nuovo perimetro.

## Le durate

Tre durate distinte, spesso confuse.

La **durata di validità del consenso**, al termine della quale dovete sollecitare di nuovo il visitatore. Le linee guida del Garante prevedono che il banner non venga ripresentato prima di sei mesi a chi ha già espresso una scelta.

La **durata di vita dei tracciatori** installati, che secondo il riferimento diffuso non dovrebbe superare i tredici mesi.

La **durata di conservazione dei dati** raccolti tramite quei tracciatori, in pratica limitata a venticinque mesi.

Un punto pratico: il rifiuto va conservato tanto quanto l'accettazione. Richiedere a ogni visita a chi ha rifiutato è al tempo stesso sgradevole e considerato una pratica volta a ottenere il consenso per stanchezza.

## Testare il banner in dieci minuti

Cinque verifiche, in quest'ordine.

**1.** Aprite il sito in navigazione privata con la scheda rete attiva. Prima di ogni clic, guardate le richieste in uscita e i cookie installati. Devono comparire solo i tracciatori esentati.

**2.** Contate i clic per accettare, poi per rifiutare. Il numero deve essere identico.

**3.** Rifiutate, poi ricaricate e verificate che nessun tracciatore soggetto a consenso sia presente.

**4.** Cercate il link di revoca. Se vi servono più di dieci secondi per trovarlo, un visitatore non lo troverà.

**5.** Verificate che gli script dei vostri moduli di terze parti passino davvero dal meccanismo di blocco. Un modulo di chat, di mappa o di video installato dopo la messa in opera del banner viene spesso dimenticato.

Il  mette in opera questo dispositivo su PrestaShop 8 e 9: blocco preventivo degli script prima del consenso, rifiuto allo stesso livello dell'accettazione, gestione per finalità, registrazione con marca temporale delle scelte e link di revoca permanente.
