# Prezzo specifico o regola carrello: quale usare su PrestaShop

> Una sola domanda decide: il prezzo ridotto deve essere visibile prima del carrello? L'ordine di applicazione che spiega le sorprese di calcolo, il cumulo delle regole, e il caso che né l'uno né l'altro gestisce.

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- Pubblicato il: 2026-10-07
- Aggiornato il: 2026-10-07
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PrestaShop propone due meccanismi di sconto che si somigliano e che non fanno la stessa cosa. Confonderli produce promozioni che non si mostrano, sconti che si cumulano quando non dovrebbero, o il contrario.

## Cosa fa ciascun meccanismo

**Il prezzo specifico** agisce sul prodotto. Modifica il prezzo mostrato nel catalogo, sulla scheda, nei listing e nei feed. Il cliente vede direttamente il nuovo prezzo, generalmente con il prezzo barrato.

Si applica secondo condizioni: periodo, gruppo di clienti, negozio, valuta, paese, quantità minima, ed eventualmente una combinazione precisa.

**La regola carrello** agisce sull'ordine. Si applica al momento del carrello, riguarda un importo o una percentuale del totale, e può essere condizionata a un importo minimo, a un codice, a un corriere.

Il catalogo non la conosce: i prezzi mostrati restano quelli normali, e lo sconto appare in una riga separata nel carrello.

## La differenza che decide

Una sola domanda decide in quasi tutti i casi: **il prezzo ridotto deve essere visibile prima del carrello?**

Se sì, prezzo specifico. È il caso di ogni promozione che vuoi vedere apparire sulle schede, nei listing, nei tuoi feed verso i comparatori, e sulla quale vuoi un badge.

Se no, regola carrello. È il caso dei codici promo, degli sconti condizionati a un importo d'ordine, e di tutto ciò che dipende dalla composizione del carrello.

Corollario importante: **una regola carrello non appare mai nei tuoi feed prodotti**. Se alimenti un comparatore o una piattaforma pubblicitaria, il tuo prezzo promozionale deve essere un prezzo specifico, altrimenti non sarà trasmesso.

## L'ordine di applicazione

Punto tecnico che spiega la maggior parte delle sorprese di calcolo.

La sequenza è la seguente. Il **prezzo base** del prodotto, eventualmente modificato dagli impatti di combinazione. Poi il **prezzo specifico**, se se ne applica uno. Poi le **regole carrello**, sul totale così ottenuto.

Conseguenza: uno sconto del 20 % in regola carrello su un prodotto già a prezzo specifico si applica al prezzo già ridotto, non al prezzo iniziale. La riduzione cumulata è quindi inferiore al 40 %.

Seconda conseguenza, meno evidente: se più prezzi specifici possono applicarsi allo stesso prodotto, PrestaShop trattiene il più specifico, cioè quello le cui condizioni sono le più precise. Non si cumulano tra loro.

La gerarchia di specificità segue i criteri: un prezzo definito per una combinazione precisa e un gruppo di clienti vince su un prezzo definito per tutto il catalogo.

## Il cumulo delle regole carrello

A differenza dei prezzi specifici, le regole carrello possono cumularsi, ed è questo che produce le brutte sorprese.

Due parametri controllano questo comportamento. La **priorità**, che determina l'ordine di applicazione. E l'indicatore di **compatibilità con le altre regole**, che permette di escluderne il cumulo.

Tre precauzioni.

**Verifica il cumulo prima di pubblicare.** Crea un carrello di prova con tutte le tue regole attive e guarda il totale. Uno sconto di benvenuto del 10 % cumulato con uno di fedeltà del 15 % e un'operazione stagionale del 20 % può finire in una vendita in perdita.

**Fissa un tetto di sconto totale** quando possibile, o segna le tue regole come non cumulabili tra loro.

**Attenzione alle regole automatiche senza codice.** Si applicano silenziosamente e nessuno se ne accorge prima dell'analisi dei margini.

## Il caso delle promozioni per quantità

È qui che i due meccanismi mostrano i loro limiti, ed è la situazione più frequente in pratica.

Il prezzo specifico gestisce una **quantità minima**: a partire da tre articoli, il prezzo unitario passa a un dato importo. Funziona bene per una tariffa decrescente.

Non gestisce il **X acquistati Y in omaggio**. Tre acquistati uno in omaggio non è né un prezzo decrescente né uno sconto sul totale: è una regola che riguarda una quantità e che deve applicarsi per scaglioni.

Nemmeno la regola carrello lo gestisce: ragiona sull'importo, non sulle unità.

Gli aggiramenti correnti sono insoddisfacenti. Un prezzo decrescente a partire da quattro articoli dà un risultato vicino ma la visualizzazione non dice «uno in omaggio». Una regola carrello che offre un prodotto non si ripete per scaglioni di quattro.

È il caso tipico in cui né l'uno né l'altro dei due meccanismi nativi fa il lavoro.

## La visualizzazione a catalogo

Quattro punti di attenzione.

**Il prezzo barrato** appare solo con un prezzo specifico, e a condizione che la riduzione sia espressa in un modo che permetta di calcolare il prezzo di riferimento.

**I badge di promozione** nei listing seguono la stessa logica: sono attivati dalla presenza di un prezzo specifico.

**L'ordinamento per prezzo** tiene conto dei prezzi specifici, non delle regole carrello. Un prodotto fortemente scontato da regola carrello appare nell'ordinamento al suo prezzo normale.

**I filtri per fascia di prezzo** ugualmente. Un cliente che filtra sotto i 50 euro non vedrà un prodotto a 60 euro scontato a 45 da una regola carrello.

Questi ultimi due punti spiegano perché le promozioni destinate a essere scoperte devono passare per il prezzo specifico.

## La conformità della visualizzazione

Promemoria con conseguenze sulla scelta del meccanismo.

Un annuncio di riduzione deve indicare il prezzo più basso praticato negli ultimi trenta giorni, come previsto dall'art. 17-bis del Codice del consumo. Questo obbligo si lega all'annuncio di riduzione, quindi principalmente ai prezzi specifici e alla loro visualizzazione barrata.

Due conseguenze pratiche. Il tuo prezzo barrato deve corrispondere a quel prezzo di riferimento, non a un prezzo consigliato o a una tariffa mai praticata. E lo storico dei prezzi va conservato per poterlo giustificare.

Uno sconto applicato in carrello da un codice promo segue una logica diversa, ma la prudenza resta d'obbligo non appena una percentuale è annunciata pubblicamente.

## La tabella di decisione

Sei situazioni e la loro risposta.

**Saldi su una gamma:** prezzo specifico, con periodo e prezzo barrato.

**Codice promo via email:** regola carrello con codice.

**Sconto permanente per i professionisti:** prezzo specifico per gruppo di clienti.

**Spedizione gratuita sopra un importo:** regola carrello.

**Tariffa decrescente per quantità:** prezzo specifico con quantità minima.

**X acquistati Y in omaggio:** nessuno dei due nativamente.

## Verificare prima di pubblicare

Quattro controlli su un carrello di prova.

Il **prezzo mostrato sulla scheda** corrisponde a ciò che ti aspetti.

Il **prezzo nel listing** è identico a quello della scheda.

Il **totale del carrello** dopo l'applicazione di tutte le regole resta sopra la tua soglia di margine.

Il **feed prodotti**, se esiste, trasmette correttamente il prezzo promozionale.

Il  tratta il caso che né il prezzo specifico né la regola carrello coprono su PrestaShop 8 e 9: offerte X acquistati Y in omaggio applicate per scaglioni, visualizzazione esplicita dell'offerta sulla scheda e nel carrello, badge nei listing e compatibilità controllata con gli altri sconti.
