# Google Merchant Center: un feed prodotti PrestaShop senza errori

> Il vostro feed può essere perfetto e l'account sospeso perché la politica dei resi non è abbastanza esplicita. Gli attributi obbligatori, la questione dei codici a barre, i sei motivi di rifiuto più frequenti e l'ordine in cui correggerli.

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- Pubblicato il: 2026-10-27
- Aggiornato il: 2026-10-10
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Un feed prodotti rifiutato o accettato in parte fa sparire i vostri annunci senza che ve ne accorgiate subito. I motivi di rifiuto sono però pochi e quasi tutti si correggono nel catalogo.

## Gli attributi obbligatori

Sei attributi sono richiesti per ogni prodotto.

L'**identificativo**, unico e stabile nel tempo. È il vostro riferimento interno, e non deve cambiare tra due aggiornamenti, pena la perdita dello storico di performance.

Il **titolo**, che descrive il prodotto.

La **descrizione**.

Il **link** alla scheda prodotto, in indirizzo assoluto e sicuro.

Il **link dell'immagine** principale.

La **disponibilità** e il **prezzo**.

Due attributi aggiuntivi sono richiesti secondo i casi. La **marca**, obbligatoria per la maggior parte dei prodotti nuovi. E gli **identificativi prodotto**, tra cui il codice a barre, obbligatori quando esistono per il prodotto.

## La questione degli identificativi prodotto

È il motivo di rifiuto più frequente e il peggio compreso.

Un prodotto fabbricato da una marca e venduto da più rivenditori ha un codice a barre. Deve essere fornito.

Tre situazioni pratiche.

**Conoscete il codice a barre.** Fornitelo, verificandone la validità: la lunghezza e la cifra di controllo vengono verificate, e un codice inventato sarà respinto.

**Il prodotto non ne ha**, perché lo fabbricate voi o è fatto su misura. Potete allora dichiarare esplicitamente che l'identificativo non esiste, fornendo la marca e il vostro riferimento interno.

**Non lo conoscete.** È il caso problematico: il prodotto ne ha uno, voi non l'avete registrato. L'unica soluzione è recuperarlo dal fornitore.

Punto da sorvegliare: lo stesso codice a barre su più vostri prodotti produce un errore. Capita tipicamente quando un valore è stato ricopiato di default su un'intera gamma.

## Il titolo, che decide la diffusione

Il titolo del feed non deve essere quello della vostra scheda. È un campo da costruire.

Struttura che funziona: **marca, tipo di prodotto, caratteristica distintiva, taglia o colore**.

Quattro regole.

**Le informazioni importanti per prime**, perché la visualizzazione tronca.

**Nessun testo promozionale.** Le menzioni di sconto, di spedizione gratuita o le maiuscole di enfasi sono un motivo di rifiuto.

**Nessun nome del negozio** nel titolo del prodotto.

**La variante nel titolo** quando esiste, il che evita di avere più annunci identici.

Un'osservazione: il titolo è il campo che influenza di più la corrispondenza con le ricerche. Un lavoro di riformulazione sui vostri primi cento prodotti produce un effetto misurabile.

## Le varianti

Punto strutturale che decide la qualità del vostro feed.

Ogni combinazione acquistabile deve costituire una voce distinta, con identificativo, prezzo, disponibilità e immagine propri.

Tre attributi le collegano. L'**identificativo di gruppo**, comune a tutte le varianti dello stesso modello. E gli **attributi di variazione**, taglia e colore in particolare, che le distinguono.

Due errori frequenti. Inviare **solo il prodotto padre**, il che nasconde le varianti disponibili. Oppure inviare le varianti **senza identificativo di gruppo**, il che le fa apparire come prodotti scollegati.

Sui colori, una precisazione utile: il valore deve essere un nome di colore comprensibile, non il vostro riferimento di marketing. «Blu notte» passa, «Oceano Profondo 47B» sarà interpretato male.

## La disponibilità e il prezzo

Questi due campi sono controllati automaticamente per confronto con la vostra pagina prodotto. Uno scarto comporta una sospensione.

Quattro cause frequenti di scarto.

**Lo sfasamento di aggiornamento.** Il feed è generato una volta al giorno e il prezzo cambia tra due generazioni.

**L'IVA.** Il prezzo del feed deve corrispondere a quello mostrato sulla pagina, tasse incluse per un sito rivolto al pubblico.

**Le promozioni.** Una riduzione applicata come regola di carrello non compare nel feed, il che crea uno scarto tra il prezzo annunciato e quello constatato nel carrello.

**I prezzi per gruppo clienti.** Se la pagina mostra un prezzo diverso secondo il visitatore, il controllo automatico vedrà il prezzo pubblico.

Sulla disponibilità il controllo è lo stesso: un prodotto dichiarato disponibile nel feed e mostrato come esaurito sulla pagina è motivo di sospensione.

## Le immagini

Cinque regole.

**Il prodotto occupa la maggior parte dell'inquadratura**, preferibilmente su fondo uniforme.

**Nessun testo aggiunto** sull'immagine: nessuna fascia promozionale, nessun logo in filigrana, nessuna indicazione di prezzo.

**Nessun elemento sovrapposto**, nessuna cornice decorativa.

**L'immagine corrisponde alla variante** dichiarata. Una voce «scarpa rossa» con l'immagine del modello blu sarà respinta o penalizzata.

**Una risoluzione sufficiente**, senza immagini sfocate o troppo piccole.

Punto pratico: su PrestaShop, l'immagine inviata deve essere la miniatura della dimensione giusta, non l'originale da diversi megabyte. Un feed che punta a immagini molto pesanti rallenta l'elaborazione e può produrre errori di recupero.

## Le categorie

Due campi distinti, spesso confusi.

La **categoria di prodotto** secondo la tassonomia della piattaforma, scelta da un elenco chiuso. Determina il modo in cui il prodotto è classificato e gli attributi aggiuntivi attesi.

Il **tipo di prodotto**, che è la vostra struttura, libera.

La prima non è obbligatoria in tutti i casi ma migliora nettamente la diffusione, in particolare nelle categorie dove sono attesi attributi specifici: taglia, numero di scarpe, genere, fascia d'età nel tessile.

Errore corrente: scegliere una categoria troppo generale. Più la categoria è precisa, migliore è la corrispondenza.

## I motivi di rifiuto più frequenti

Sei cause che coprono la gran parte dei casi.

**Identificativi prodotto mancanti o non validi.**

**Scarto di prezzo** tra il feed e la pagina.

**Scarto di disponibilità.**

**Immagine non conforme**, in genere con testo incorporato.

**Pagina prodotto irraggiungibile**, spesso un redirect o una pagina in errore su un indirizzo obsoleto.

**Assenza delle indicazioni richieste** sul sito: condizioni di consegna, politica dei resi, recapiti, mezzi di pagamento. Questi requisiti riguardano il sito, non il feed, e bloccano l'intero account.

Quest'ultimo punto è quello che sorprende di più: il vostro feed può essere perfetto e l'account sospeso perché la politica dei resi non è abbastanza esplicita.

## Il metodo di correzione

Quattro tappe, in quest'ordine.

**Trattate prima i problemi di account**, che bloccano tutto: indicazioni del sito, conformità delle pagine obbligatorie.

**Poi gli errori bloccanti del feed**, che impediscono la diffusione dei prodotti interessati.

**Poi gli avvisi**, che non impediscono la diffusione ma la degradano.

**Infine i suggerimenti** di miglioramento, sugli attributi facoltativi.

Punto di metodo: correggete nel catalogo, non nel feed. Una correzione applicata alla generazione andrà rifatta a ogni evoluzione, e crea uno scarto tra i vostri dati reali e ciò che dichiarate.

## La frequenza di aggiornamento

Tre raccomandazioni.

Una **generazione completa quotidiana** come minimo, di più se il catalogo si muove.

Un **aggiornamento rapido di prezzo e stock** in aggiunta, che evita gli scarti sui dati volatili.

Un **controllo settimanale** del numero di prodotti attivi rispetto al numero inviato. Uno scarto crescente segnala un accumulo di errori.

Il  genera questo feed su PrestaShop 8 e 9: mappatura degli attributi obbligatori con controllo di validità dei codici a barre, gestione delle varianti con identificativo di gruppo e attributi di variazione, costruzione configurabile del titolo, e aggiornamento di prezzo e stock indipendente dalla generazione completa.
