Il Black Friday non si prepara la settimana prima. Il vincolo più strutturante non è commerciale ma normativo, e scatta trenta giorni prima dell’operazione. Un negozio che scopre questo punto a metà novembre ha già perso la possibilità di mostrare gli sconti che aveva previsto.
Ecco un piano a ritroso su sei settimane, partendo dal vincolo più stringente.
S-6: bloccare il prezzo di riferimento
La regola derivata dalla direttiva Omnibus impone di mostrare, accanto al prezzo promozionale, il prezzo più basso praticato negli ultimi trenta giorni. Non è il vostro prezzo di listino abituale, è il più basso effettivamente applicato.
La conseguenza pratica è semplice e spesso scoperta troppo tardi: ogni promozione, vendita flash o codice sconto applicato nei trenta giorni che precedono il Black Friday abbassa meccanicamente il vostro prezzo di riferimento, e quindi riduce lo sconto che potrete annunciare.
A sei settimane, due azioni. Stabilire l’elenco delle referenze che andranno in promozione e congelare il loro prezzo nei trenta giorni precedenti. Poi estrarre lo storico dei prezzi praticati su queste referenze, per conoscere il prezzo di riferimento reale che dovrete mostrare.
Se il vostro negozio incatena le operazioni promozionali, questo audit rivela spesso che lo sconto annunciabile è ben inferiore a quello previsto.
S-5: costruire il piano promozionale
Tre decisioni, in quest’ordine.
La selezione. Né tutto il catalogo, né tre referenze. Una selezione dal 10 al 20% del catalogo, scelta su due criteri: il margine disponibile e la capacità di trascinamento, ossia i prodotti che fanno entrare un carrello a cui si aggiungono articoli non scontati.
La meccanica. Sconto percentuale, lotto, regalo o soglia di carrello. Lo sconto percentuale è il più leggibile e il più costoso. Le meccaniche a lotto preservano meglio il margine a percezione equivalente.
La profondità. Calcolate il margine dopo lo sconto, spese di spedizione incluse, e verificate che resti positivo sul carrello medio atteso, non sul carrello ideale.
S-4: stock e logistica
Due domande che decidono il resto.
Lo stock disponibile sulle referenze in promozione copre la domanda attesa, in genere da due a quattro volte un volume normale sui prodotti in evidenza? Una rottura il giorno stesso trasforma un’operazione riuscita in un’ondata di reclami.
La vostra catena di preparazione assorbe il picco? Gli ordini del weekend del Black Friday partono la settimana successiva. Prevedete rinforzi, avvisate il corriere, e soprattutto annunciate tempi realistici invece che ottimistici. Un tempo annunciato in tre giorni e rispettato in otto costa più in assistenza clienti del margine guadagnato.
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S-3: l’allestimento
La parte visibile, e quella che va preparata in anticipo invece di essere improvvisata la vigilia.
Fascia di annuncio, visual di categoria, pagina dedicata all’operazione, badge sulle schede. Il punto importante è la pianificazione: questi elementi devono attivarsi e disattivarsi automaticamente a data, senza intervento manuale una domenica sera.
Prevedete anche la fine. Un sito ancora vestito con i colori del Black Friday il 15 dicembre dà l’impressione di un negozio abbandonato.
S-2: la tecnica
Quattro verifiche, da fare prima che arrivi il traffico.
- Il test di carico. Simulate da cinque a dieci volte il vostro traffico normale e osservate dove si rompe. È quasi sempre il database, sulle query di filtri e ricerca.
- La cache. Verificate che le pagine prodotto e categoria siano effettivamente servite dalla cache, e prevedete lo svuotamento al momento del cambio di prezzo.
- Il piano di ripiego. Cosa fate se il sito cade il venerdì alle 10? Una pagina di attesa con raccolta email vale più di un errore server.
- I backup. Un backup completo appena prima dell’operazione, e verificato. Un backup mai ripristinato non è un backup.
S-1: le email
Tre invii bastano: un annuncio a G-3, un lancio il giorno stesso, un promemoria di fine. Il promemoria di fine genera abitualmente più ordini dell’annuncio.
Aprite anche una lista d’attesa sui prodotti che andranno in promozione, per i visitatori che arrivano prima del lancio. È la migliore base d’invio possibile: contiene persone che hanno già manifestato un interesse preciso.
G-1: la checklist
I prezzi promozionali sono programmati con data di inizio e di fine. Il prezzo di riferimento mostrato è quello giusto. Lo stock è aggiornato. Le email sono programmate. La fascia è pianificata. Un ordine di test è stato effettuato da cima a fondo, pagamento compreso. Il piano di ripiego è accessibile.
Il giorno dopo
L’uscita dall’operazione è importante quanto l’entrata. I prezzi tornano automaticamente, i badge spariscono, l’allestimento si ritira. E rilevate tre cifre finché sono fresche: il fatturato per meccanica, il margine reale dopo sconto e spedizione, e il tasso di reso dei prodotti acquistati in promozione, che è in genere superiore alla norma.
Il modulo Decorazione Stagionale Programmata copre la parte allestimento su PrestaShop 8 e 9: fasce, visual ed elementi decorativi programmati con data di inizio e di fine, con ritorno automatico allo stato normale. Per la meccanica di sconto in sé, il modulo Vendita Flash e Conto alla rovescia gestisce i periodi e la fine automatica.