«Il 2° a -50 %» è una meccanica di lotto travestita da sconto. Funziona bene sui prodotti che si acquistano naturalmente a coppie o a lotti: calzini, cartucce, filtri, cosmetica, accessori. La sua messa in opera su PrestaShop incontra due ostacoli: il motore dei prezzi non sa applicare uno sconto a una sola unità, e il riflesso del codice sconto costa più di quanto renda.
Perché non passare da un codice sconto
Un codice sconto presuppone che il cliente lo conosca, lo digiti e non sbagli. Tre effetti negativi ne derivano meccanicamente.
- Il campo «codice sconto» nel carrello manda una parte dei visitatori a cercare un codice altrove. Una quota non trascurabile non torna, oppure torna tramite un sito di coupon a cui versi una commissione su una vendita già acquisita.
- I clienti che non hanno visto il codice pagano a prezzo pieno e scoprono l’offerta dopo, il che genera richieste di gesto commerciale al servizio clienti.
- Non puoi annunciare l’offerta sulla scheda prodotto in modo credibile, dato che la sua applicazione dipende da un’azione manuale a fine percorso.
Una meccanica di lotto deve applicarsi da sola, non appena la seconda unità entra nel carrello.
Il calcolo reale, e perché conta
Su un prodotto da 40 euro, «il 2° a -50 %» dà 40 + 20, cioè 60 euro per due unità. Il prezzo unitario medio scende a 30 euro, il che equivale a uno sconto del 25 % sul lotto, non del 50 %.
Questa differenza spiega perché la meccanica è più redditizia di quanto sembri. Annunci una cifra a due cifre d’impatto, ne concedi la metà. È anche ciò che la rende difficile da riprodurre con gli strumenti nativi.
Il prezzo specifico per quantità non fa la stessa cosa
Nella scheda Prezzi di un prodotto, un prezzo specifico attivato a partire da 2 unità applica lo sconto a tutte le unità del lotto. Uno sconto del 25 % a partire da 2 dà effettivamente 60 euro per due, il risultato è identico. Ma il prezzo unitario mostrato passa a 30 euro, ed è quel prezzo che il cliente vede, non la meccanica.
La conseguenza è doppia. Perdi l’effetto psicologico del «secondo a metà prezzo». E crei un nuovo prezzo praticato che entra nel tuo storico tariffario, con gli obblighi di visualizzazione connessi.
La regola carrello non è più adatta
Una regola carrello applica una percentuale a una selezione di prodotti o all’intero carrello, mai a un’unità designata all’interno di una riga. Su un carrello con tre unità del prodotto, lo sconto colpirebbe tutte e tre, che non è la meccanica.
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Le decisioni da prendere prima di configurare
Quattro punti determinano il comportamento dell’offerta e vanno risolti a monte.
- La ripetizione. Su quattro unità, il cliente ottiene due sconti o uno solo? La logica di lotto vuole due, uno per coppia. La logica promozionale semplice ne vuole uno.
- Il numero dispari. Tre unità danno una coppia scontata e un’unità a prezzo pieno. È la regola standard, ma deve essere visibile nel carrello, altrimenti passa per un errore di calcolo.
- Il perimetro. Due unità dello stesso prodotto, o due prodotti della stessa categoria? Il secondo caso è più attraente ma impone di designare l’unità scontata, in genere la meno cara.
- Il cumulo. L’offerta si applica su un prodotto già in promozione? Il cumulo produce sconti effettivi del 40 % e oltre, da verificare prodotto per prodotto.
La visualizzazione e il punto di conformità
Una meccanica di lotto non modifica il prezzo unitario di riferimento finché la prima unità resta venduta alla tariffa abituale. Non devi quindi far evolvere il tuo prezzo di riferimento ai sensi della direttiva Omnibus, a differenza di uno sconto classico in percentuale.
Tre elementi devono comunque comparire:
- sulla scheda prodotto, l’annuncio dell’offerta all’altezza del selettore di quantità, con il prezzo del lotto indicato in chiaro;
- nel carrello, una riga distinta per lo sconto applicato, con la sua dicitura, e non una semplice differenza di totale;
- le condizioni dell’offerta, periodo e prodotti interessati, accessibili dalla pagina.
In fattura, lo sconto deve comparire come riduzione sul lotto e non come prezzo unitario modificato. Questa distinzione evita errori di riconciliazione contabile e contenziosi in caso di reso parziale: se il cliente rinvia una delle due unità, il rimborso riguarda il prezzo effettivamente pagato, non il prezzo di listino.
Il caso del reso
È il caso che la maggior parte dei negozi scopre troppo tardi. Un cliente acquista due unità a 60 euro, ne restituisce una e reclama 40 euro. Decidi in anticipo, e scrivilo nelle tue condizioni: o il rimborso avviene in proporzione all’importo realmente pagato, oppure il reso di un’unità annulla l’offerta e il cliente conserva la seconda a prezzo pieno. La prima opzione è più facile da difendere.
Mettere in opera l’offerta
La meccanica richiede un motore capace di ragionare a coppie all’interno di una riga di carrello, di ripetere lo sconto tutte le volte necessarie e di annunciarlo prima del carrello. Il modulo Promozioni per Quantità per PrestaShop copre queste tre esigenze su PrestaShop 8 e 9, con il badge sulla scheda e nel listing, la gestione delle quantità dispari e la configurazione del cumulo.