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Accessibilità PrestaShop e EAA: cosa deve verificare un negozio online

Lo European Accessibility Act è applicabile dal 28 giugno 2025. Copre esplicitamente i servizi di commercio elettronico, il che include un negozio online, il suo funnel di acquisto e i suoi documenti contrattuali. Non è una raccomandazione: è un obbligo con un regime sanzionatorio.

La maggior parte dei commercianti interessati non lo sa, o pensa di essere esente senza esserlo. Cominciamo da lì.

Chi è interessato

Il testo riguarda le imprese che forniscono servizi di commercio elettronico ai consumatori. Esiste un’esenzione per le microimprese che forniscono servizi, definite come quelle che impiegano meno di dieci persone e realizzano un fatturato annuo o un totale di bilancio non superiore a due milioni di euro.

Due precisazioni che fanno la differenza. L’esenzione si valuta sull’impresa intera, non sull’attività online. E riguarda i servizi: gli obblighi applicabili ai prodotti dipendono da un regime distinto.

Un punto di metodo: se sei vicino alle soglie, non costruire la tua pianificazione sull’esenzione. Una crescita ti fa cambiare lato, e una messa in conformità non si improvvisa in tre settimane.

Il quadro di riferimento applicabile

La norma europea di riferimento rinvia, per il web, ai criteri delle linee guida internazionali di accessibilità al livello AA. In Italia il recepimento passa per il decreto legislativo dedicato e le linee guida AgID; operativamente il punto di partenza è la norma armonizzata EN 301 549, con la sua griglia di criteri verificabili.

Questo punto è utile in pratica: invece di partire dai principi, parti dalla griglia. Trasforma un tema astratto in una lista di verifiche.

I dodici blocchi più frequenti su un negozio

Negli audit dei negozi, gli stessi punti tornano sempre. Eccoli, in ordine di frequenza decrescente.

  1. Contrasti insufficienti sui testi secondari, i prezzi barrati e le note legali.
  2. Immagini di prodotto senza testo alternativo, o con un testo alternativo che riprende il nome del file.
  3. Campi di modulo senza etichetta associata, soprattutto nel funnel di acquisto, dove solo un placeholder fa da etichetta.
  4. Focus da tastiera invisibile, spesso rimosso dal tema per ragioni estetiche.
  5. Navigazione impossibile da tastiera sui menu a tendina e sui selettori di varianti.
  6. Messaggi di errore non annunciati alle tecnologie assistive: il campo diventa rosso, nulla viene vocalizzato.
  7. Caroselli senza controlli, che scorrono automaticamente senza possibilità di arresto.
  8. Gerarchia dei titoli incoerente, con livelli saltati o usati per l’impaginazione.
  9. Link non espliciti fuori contesto, del tipo «scopri di più» ripetuto venti volte su una pagina categoria.
  10. Informazione veicolata dal solo colore: disponibilità in verde, esaurito in rosso, senza testo.
  11. Video senza sottotitoli né trascrizione.
  12. Zoom bloccato su mobile da un tag di configurazione della visualizzazione.

I primi quattro rappresentano l’essenziale del volume di anomalie, e sono tutti correggibili senza restyling.

Accessibilità EAA — Widget e Correzioni WCAG AutomaticheConformità EAA senza rifare il tema79.00

Un metodo di audit in una giornata

Un audit completo è un progetto. Un primo stato dell’arte sta in una giornata e basta per sapere a che punto sei.

Mattina: i test automatici. Passa uno strumento di analisi su cinque pagine tipo: home, categoria, scheda prodotto, carrello, funnel di acquisto. Gli strumenti automatici rilevano circa un terzo dei criteri, essenzialmente i contrasti, le alternative mancanti e le etichette dei moduli. È poco, ma è il terzo più voluminoso.

Primo pomeriggio: il test da tastiera. Scollega il mouse ed effettua un ordine completo usando solo il tasto tab e il tasto invio. Questo esercizio, che richiede venti minuti, rivela più problemi bloccanti di qualsiasi strumento.

Fine pomeriggio: il test con lo screen reader. Attiva lo screen reader del tuo sistema e percorri una scheda prodotto. L’obiettivo non è correggere tutto ma constatare: se il prezzo, la disponibilità e il pulsante di acquisto non vengono annunciati correttamente, sai da dove cominciare.

Al termine di questa giornata, disponi di una lista con priorità e di un’idea realistica dello sforzo restante.

Cosa può fare un widget, e cosa no

Punto di onestà necessario, perché il mercato alimenta una confusione.

Un overlay di accessibilità tratta efficacemente un sottoinsieme di criteri: correzione dei contrasti, aggiunta di etichette mancanti, ripristino del focus visibile, opzioni di comfort come l’ingrandimento del testo o la spaziatura delle righe. Dei dodici blocchi elencati sopra, ne copre correttamente da quattro a sei.

Non può riparare una struttura dei titoli incoerente, rendere navigabile da tastiera un componente che non lo è, scrivere testi alternativi pertinenti né sottotitolare un video. Nessuno strumento automatico rende conforme un sito, e presentare un overlay come una messa in conformità completa è un argomento da scartare.

Ciò che apporta realmente: un guadagno immediato sulle anomalie più numerose, mentre la bonifica di fondo si pianifica sul tema.

La dichiarazione di accessibilità

Obbligo spesso ignorato: le entità interessate devono pubblicare una dichiarazione che descriva lo stato di conformità del servizio, i contenuti non accessibili con la loro giustificazione, e un mezzo di contatto per segnalare un problema.

Una dichiarazione onesta che menziona una conformità parziale vale più dell’assenza di dichiarazione, e più di una dichiarazione di conformità totale smentita dal primo test.

Da dove cominciare

Nell’ordine: i contrasti, che sono massicci e facili; le etichette dei moduli del funnel di acquisto, perché un funnel inutilizzabile rende il servizio inaccessibile in senso stretto; il focus da tastiera; poi i testi alternativi delle immagini prodotto, cantiere lungo ma frazionabile.

Il modulo Accessibilità EAA per PrestaShop interviene su PrestaShop 8 e 9: correzioni automatiche di contrasti, etichette e focus, opzioni di comfort per l’utente, e rapporto delle anomalie rilevate per inquadrare la bonifica che resta da fare sul tema.

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